blog estate 2010



il nostro viaggio quest'anno parte da pisa. avevo sempre in mente di vedere la torre, ma mi mancava spesso la motivazione. forse perché credevo che fosse solo una torre e non ci fosse nient'altro da vedere. invece mi sono dovuto ricredere, perché l'atmosfera di quella città è effervescente. forse per le tante persone giovani, che vivono li per motivi universitari. sarà anche a motivo della gente giovane che si vedevano molte bici. un fatto singolare per l'italia (almeno quella che abbiamo visto finora). fatto sta che sono rimasto molto contento che ci siamo andati. li abbiamo passato una piacevole mattinata con antonio il cugino di debora.
da pisa inizia la nostra gita per la toscana. firenze l'avevamo già visitata, ma ci mancavano ancora alcune tappe. siamo partiti per san gimignano (la manhattan del medioevo). perchè la chiamano cosi, lo potrete vedere dalle foto. a dire la verità è stata la città che mi ha colpito di più, perché è ancora in ottimo stato nonostante l'età. quasi ogni secondo palazzo è incantevole e ti invita a fermarti per guardarlo più attentamente. si notano tanti stili diversi. in uno abbiamo anche riconosciuto uno stile visto a cordoba in spagna per mano dei arabi. pazienza che al ritorno in macchina ci aspettava una bella multa per posteggio abusivo.
era passato un giorno e avevamo visto pisa e san gimignano. partiamo per il nostro borgo (borgo pretale). ci aspetta uno dei hotel più belli dove abbiamo mai pernottato. è un casale antico. all'interno c'è comunque ogni comodità (tv, aria condizionata, frigo, ecc). oltre al casale c'è un ristorante con una vista sulle colline sienesi, una piscina che abbiamo subito provato il primo giorno stesso, campi da tennis e tiro all'arco. siamo stati veramente bene.
il giorno dopo andiamo a siena. la cosa che mi ha dato più fastidio la scrivo subito, così mela levo di torno: il traffico! le macchine per il centro storico sono un scempio per questa bella città. neache il campo (la piazza centrale di siena) era sicuro. dovevi sempre stare attento che non ti mettessero sotto con i motorini, le macchine, i bus e i camioncini. un gran peccato per il potenziale di siena e un sapore di menefregismo per il visitatore. arrivo alle cose più belle. vicoli e vicoletti molto pittoreschi. infatti ad ogni angolo incontravi persone che si sedevano in mezzo alla strada per disegnare. se non li metteva sotto nessuno... la cosa che mi ha colpito tanto era il duomo. era ricamato come i centrini che fanno in sicilia. quanti dettagli! sono rimasto forse 5 minuti in un punto solo per comprendere il disegno complesso di quelle rifiniture fantastiche. per finire il campo a prima vista sembra enorme. sembra di vederli i cavalli del palio (gara di cavalli che si svolge al campo 2 volte l'anno) che combattono per la prima posizione. si respira proprio quest'atmosfera. abbimo pranzato al campo e verso sera siamo tornati al borgo.
la prossima tappa: pienza. pienza è una cittadina piccola. molto antica, ma anche tanto curata. la si può paragonare a san gimignano per lo stato delle case, anche se pienza è molto più piccola, ma nello stesso tempo anche molto più famigliare. li abbiamo pranzato in un ristorante con una bellissima vista. menu: pici, la pasta del posto. buonissima! pienza è conosciuta sopratutto per il formaggio. infatti ci siamo portati una pezza a casa. la pezza è avvolta in foglie di castagne. nei prossimi giorni lo proveremo! un'altra prelibatezza è stata la finochiara. un salame tipico toscano provato a siena. dopo pienza non potevamo non andare a montepulciano che è li nelle vicinanze. non siamo entrati in città, perché volevamo partire per viterbo. siamo stati solo a prendere del vino, poi via. tutto il traggito lo avevamo fatto su strada secondaria ed è stato bellissimo! entravamo in paesini piccolissimi, particolari e accoglienti. ci fermavamo quando volevamo. cosi anche al lago di bolsena. faceva caldo e il lago era molto invitante. al primo lido che abbiamo trovato ci siamo fermati e ci siamo fatti un bel bagno. siamo stati li tutto il pomeriggio, perché ci piaceva tanto. al ristorante del lido una pizza e poi via per viterbo. lasciamo la toscana alle nostre spalle. è la regione che dopo la sicilia mi affascina di più. cultura, gente, cibo e posti. ogni angolo è bello a vedere. arrivare a viterbo è stata un'avventura. il navigatore ci ha fatto girare per mezz'ora attorno alla città, per poi farci imboccare una strada di campagna strettissima con tantissimi fossi. eravamo indecisi se prenderla o meno. alla finfine ci infilammo e andò bene, perchè spuntammo proprio davanti al hotel. almeno li ci hanno regalato tutta la minibar. non potevamo crederci!
il giorno dopo viene mio cugino diego a prenderci. ci fa vedere il quartiere medioevale di viterbo: san pellegrino. poi ferento, civita di bagnoregio (chiamata la cittá che muore, perché si sta sgretolando e ed perlopiù abbandonata). ci siamo divertiti un sacco e abbiamo visto tante cose belle. con viterbo la tappa turistica finisce. le prossime tappe le facciamo per visitare i nostri parenti. prima ladispoli, poi sarno, barile, salerno, col traghetto fino a messina, infine noto. le ferie finiscono con l'assemblea di distretto. come sempre sono stati tre giorni indimenticabili. e non solo per colpa del maltempo.
grazie per aver letto il mio blog. a sinistra ci sono le foto, buona visione!