Blog Estate 2011

(il link per le foto lo trovate in fondo)

Le nostre ferie si possono raccontare con una canzone di Luca Carboni che è di Bologna, la nostra prima tappa, il nostro punto di appoggio in Italia. La canzone è quella di “Mare Mare” del 92. Ecco il testo:

Ho comprato anche la moto
usata ma tenuta bene (è vero una Monster !)
ho fatto il pieno e in autostrada
prendo l'aria sulla faccia.
Olè tengo il ritmo prendo un caffè (si appena arrivati in Italia)
lo so questa notte ti troverò
Son partito da bologna (anche noi)
con le luci della sera (ma di mattina)
ma forse tu mi stai aspettando
mentre io attraverso il mondo.
Olè questa notte mi porta via
alè questa vita mi porta via
Mi porta al mare...
Mare mare mare ma che voglia di arrivare lì da te da te
sto accelerando e adesso ormai ti prendo
Mare mare mare sai che ognuno ch'ha il suo mare dentro al cuore si
e che ogni tanto gli fa sentire l'onda
Mare mare mare ma sai che ognuno c'ha i suoi sogni da inseguire si
per stare a galla e non affondare no
Ma son finito quì sul molo
a parlare all'infinito
le ragazze che sghignazzano
e mi fan sentire solo si ma ...
Cosa son venuto a fare
ho già un sonno da morire
Va beh cameriere un altro caffè
per piacere alà?
tengo il ritmo e ballo con me
Mare mare mare cosa son venuto a fare se non ci sei tu
no non voglio restarci più no no no
Mare mare mare ma cosa son venuto a fare se non ci sei tu
no non voglio restarci più no no no no
Mare mare mare avevo voglia di abbracciare tutte quante voi
ragazze belle del mare mare mare
Mare mare mare poi lo so che torno sempre a naufragare qui

Cosi dopo aver notato tante analogie tra questa canzone e il nostro viaggio da Bologna per arrivare infine in Sicilia al mare, vorrei iniziare con il mio racconto dell’estate 2011.

Quest’anno abbiamo deciso di percorrere l’Adriatico che in parte avevamo visto già a Venezia. Il percorso sarebbe stato:

  • Bologna
  • San Marino
  • Cattolica
  • Castello Gradara
  • Fano
  • Corinaldo
  • Grotte Frasassi
  • Jesi
  • Grottammare
  • Rodi Garganico poi cambiato in Ascoli Piceno
  • Castel del Monte

Tutto questo in 5 giorni percorrendo più di 1000 chilometri. E’ stata una fatica, ma alla fine le esperienze accumulate e le cose viste ripagano più del doppio. Oltre a tutto ci sono le persone conosciute, che anche quest’anno sono state di nuovo tantissime. Dalla ragazza a Bologna che ci ha fatto strada per il centro o le due turiste tedesche nel bus, sempre a Bologna. Alla signora Anna Maria che faceva la pasta fresca fatta in casa. Delle tagliatelle e tortellini che non vi dico... La signora del B&B a Cattolica, una coppia di svedesi che incontrammo per caso anche in altre città, una coppia di americani che vivono in svizzera e lavorano per Google, i gestori del B&B a Castel del Monte, la signora e il cavaliere delle crociate e una coppia di cechi (sloveni, non ciechi di vista), lo scrivano del medioevo che viene spesso a Düsseldorf a San Marino, la coppia di francesi al Castello di Gradara, Valerio che sembrava la copia esatta di Mascara (ex giocatore del Catania), Montella al aeroporto di Catania e tanti altri. Torniamo sicuramente più ricchi, più ricchi di conoscenza e carichi di belle cose. Certo le sorprese in negativo ci sono anche state e le racconterò in questo mini blog.

Bologna per se, ha veramente poco da offrire in senso architettonico. Oltre a quel poco che ce è anche allestito in modo pessimo. Niente illuminazioni, impalcature su quel poco che ce. I mezzi pubblici sono organizzati male: non ci stanno cartine con le linee, i nomi sulle fermate non si trovano cosi che ci abbiamo dovuto arrangiare ad occhio. Oltre a questo ho incontrato gente sgarbata (come l’autista dell’autobus) e poi gente che invece era gentile (la ragazza sul bus che ci ha aiutato a trovare il centro storico, dopo che l’autista ci aveva fornito un’informazione fuorviante). Ho visto cose tristi, come tanti ragazzi drogati e non solo di droghe leggere. Il sabato perlopiù avevamo visto tutto quello che c’era da vedere in centro storico, cosi il giorno dopo spontaneamente volevo andare a visitare il museo della Ducati. Peccato che la domenica abbia chiuso. (Come si fa a tenere chiuso un museo la domenica???) Cosi decidemmo di tornare al centro di Bologna e siamo andati a visitare l’Università e il museo astante. Le collezzioni di libri e reperti è inmenso. Vedrete delle corazze giganti di tartaruga. Almeno questo ci ha ripagato un po del viaggio fatto a Bologna. Il museo è stato interessante e la mangiata di pasta fatta in casa dalla famosa Anna Maria è stato un evento! Ho mangiato lì la miglior pasta della mia vita!!! Devo anche dire che l’Hotel dove pernottammo (Savoia Country House) è stato uno dei migliori dove siamo mai stati. Comunque ci dobbiamo tornare, soprattutto per la Ducati… e la pasta!

Purtroppo continuano le sorprese in negativo. Questa volta è l’Hotel. La stanza è piccolissima. Non ce neanche il posto per aprire le valige. A sollevarci d’umore è stata la città di San Marino. Anche se è parecchio turistica (San Gimignano gli fa un baffo) è molto ben organizzata. Ci stanno persone che vanno in giro con i costumi del 1500 e con la loro simpatia e voglia di intrattenere ti strappano un sorriso o due. La città e ben curata e pulita. La visita della rocca (le 3 torri) è stata interessante. Anche qui gente in costume tutti sorridenti e con la passione per la storia. Il ristorante che abbiamo scelto per la cena è stato veramente piacevole con una vista stupenda sulla valle sottostante. Ci godemmo il tramonto con una coppia ceca, che ha visto un po di guai in Italia. Gli avevano rubato i soldi e ci hanno raccontato la loro sventura. Comunque l’avevano presa in modo allegro e ci abbiamo trascorso una bella serata assieme.

Arrivati a Cattolica abbiamo trovato un tempaccio. Pioveva cani e gatti come dicono gli inglesi. E con la pioggia c’era anche il traffico. Certo se la gente non è a mare è in giro… Per questo motivo decidemmo di andare a visitare prima il Castello di Gradara a poca strada da Cattolica. Il Castello è tenuto in buono stato e la piccola cittadina che ne sta ai piedi è circondata da una muraglia. Ci siamo accorti di seguire (in senso figurativo... :) in particolare una famiglia e una persona nel nostro viaggio attraverso le Marche ed infine Castel del Monte. La famiglia è quella dei Malatesta e quella del imperatore Federico II del Sacro Romano Impero. Qualche volta spuntava anche qualche Borgia. Questo castello a Gradara era appunto abitato tra gli altri dai Malatesta. Peccato non si poteva scattare foto e l’entrata costava, ma ne è valsa lo stesso la pena perché ci sono alcune stanze veramente belle. Il pomeriggio tornati a Cattolica è anche tornato il bel tempo. Cosi ci siamo concessi 2 sdraie e l’ombrellone. Dato che aveva piovuto quasi tutta la giornata il prezzo di 5 Euro era stracciato!

Ci rimettiamo in viaggio il giorno dopo con destinazione Corinaldo. L’Hotel è molto caratteristico. Fu un vecchio monastero e le stanze hanno mantenuto un po’ di quell’ambiente. Soprattutto la struttura interna ed esterna è rimasta come parecchi anni prima. Corinaldo è per quanto riguarda le cinta di mura molto ben preservata. Sembra nuova, ma è antica. Ogni volta che si passa da un angolo sembra vedere cose nuove. Ma prima di approfondire il nostro giro a Corinaldo partiamo per le vicine Grotte Frasassi.
Le Grotte sono una meraviglia della natura. Grazie ad un caso si sono scoperte e ora si possono visitare. Il posto è sfruttato al massimo dalle agenzie turistiche che vietano anche qui di fotografare e ti costringono a prendere la foto scattata da loro. Peccato che Debby aveva gli occhi chiusi... :P Torniamo a Corinaldo e andiamo a mangiare in un ristorante molto carino situato sul muro della città. Con una bella vista e della bella compagnia. Qui conosciamo una coppia di svedesi. Lei parlava l’italiano e lui il tedesco. Ci siamo divertiti tanto parlando con loro. Molto più divertente è il fatto che ci siamo poi visti un giorno dopo a 50 chilometri di distanza a Jesi in mezzo al centro storico. Le risate appena ci siamo rivisti…

A Fano ho visto tante di quelle biciclette da credere di essere stato tele portato nei paesi bassi. Cosa notevole è anche che gli abitanti conoscono poco la loro città. Ad ogni persona che chiedevo delle informazioni usciva una indicazione diversa. Divertente!!! Peccato che la nostra guida cartacea non c'è stata di grande aiuto in questi paesetti. Abbiamo dovuto arrangiarci. Comunque poi per sbaglio abbiamo trovato quello che volevamo. La prima cosa che cercavamo era l’arco di Augusto che introduceva in città una vecchia via romana, la Via Flaminia, costruita dall’imperatore Augusto. Oltre a questo da vedere ce sicuramente la tomba dei Malatesta. Oltre ad alcune chiese datate è veramente bellissime.
Jesi è piccola e si riesce a vedere entro poche ore. Interessante la piazza dove sarebbe nato Federico II Imperatore del Sacro Impero Romano. Si dice che sia nato in piazza, in una tenda, perché nessuno credeva che l’imperatrice (sua mamma) fosse incinta data l’età avanzata. Qui abbiamo incontrato la coppia svedese conosciuta a Corinaldo. È giù le risate e le battute… A Jesi ci sono piaciuti i bar e i ristoranti. Erano particolari e come uno se li aspetta. Con tutto il loro fascino italiano, il caos, le risate, le discussioni degli ospiti tra loro.
Il diluvio! Questo è il primo ricordo che ho di Grottamare. La città vecchia è situata sul cucuzzolo di una montagna. Grazie alla sua locazione concede un colpo d’occhio fantastico. All’andata (4 chilometri ca.) ci siamo fatta tanta strada, perché l’Hotel è dalla parte della città nuova sulla costa. Una salita che non vi dico… Intanto che giravamo per i vicoli stretti e medievali il cielo si gonfiava con delle nuvole nere! Abbiamo cenato nel punto più alto sul versante sinistro e intanto imperversava una tempesta con tanto di lampi e tuoni. Speravamo che finisse, ma ci siamo dovuti sorbire tanta di quell’acqua arrivando fracidi all’Hotel. Il giorno dopo relax a mare sulla spiaggetta privata del'Hotel. Il sole ci caricava le batterie e prima di mezzogiorno prendemmo il via per Ascoli.

In programma aevamo Rodi Garganico, ma abbiamo sentito parlare bene di Ascoli e andando nella capitale delle Marche avremmo risparmiato anche un sacco di tempo e chilometri. Sono molto contento che abbiamo preso questa scelta e che abbiamo fatto saltare il programma con questa improvvisata. Arriviamo ad Ascoli, parcheggiamo e ci avviamo per il centro storico. Passiamo su un ruscello che porta acqua limpidissima. Che benvenuto da parte della città! Sul ponte che porta a degli ascensori incontrammo un ingegnere del posto. Per la verità sembrava parecchio strano, ma ci diede alcuni consigli pratici. "Ah siete dalla Germania? Meno male perché i francesi e inglesi non li sopporto" :)) Addentrandoci sentimmo musica lirica che riempiva le strade di un’atmosfera magica e spettacolare. Abbinato con i monumenti che vedevamo, non potevamo sperare di meglio. Posso solo consigliare le Olive Ascolane. Sono delle olive riempite di macinato di carne e poi infarinate e fritte. Buonissime!
Da qui continuiamo il nostro viaggio per Castel del Monte. Arrivammo la sera e facciamo amicizia con i gestori e un’altra coppietta. Questa coppia era americana, ma vivevano a Zurigo in Svizzera. Abbiamo scoperto più tardi che lavoravano entrambi per Google. La gestrice del B&B non poteva crederci e voleva vedere delle prove. Cosi uscirono gadget e altro con il logo della loro ditta. Immaginate le risate, la gestrice che parlava un po di inglese con accento pugliese, il gestore che non riusciva quasi a parlare neanche l'italiano senza accento e si aiutava con le mani e i piedi... è finita che ho dovuto fare da interprete per tutta la serata. Ma è stato uno spasso! Anche dopo quando siamo andati a mangiare assieme qualcosa in un agriturismo ci siamo conosciuti un po meglio. Vediamo quando li troverò su google+… :)
Il castello, l'attrazzione che ci ha portati fin qui, ha qualcosa di misterioso. Sopratutto lo stile di costruzione è curioso. E' costruito con delle torri ottagonali. Non era stato costruito nè per proteggere la popolazione, ne a scopi militari. A quanto pare è stato costruito solo per il piacere di farlo. Il costruttore ed ideatore è stato proprio l'Imperatore Federico. Quello nato in piazza a Jesi.


Le tappe seguenti poi sono state
  • Barile (da parenti)
  • Sarno (da parenti)
  • Noto (da parenti)
  • e
  • Catania.

Catania è una sorpresa, perché ha tanto da offrire. L'Etna si intravede quasi sempre ed è un belvedere! La città è calda e non solo per le sue temperature orride. Le pietre nere delle case assomigliano a quelli di un forno, le strare trasudano calore. Spesso sono nere e provengono dallo stomaco dell'Etna, che se ne sbarazzò spuntandole fuori. Da contorno ci sono le ville con tanta vegetazione e i bar che appaiono come oasi. Uno spuntino, una rinfrescata e si continua a scoprire questa città caotica, ma interessante ed affascinante. Il teatro antico in mezzo ad una piazza, delle scalinate che non finiscono mai e la carne di cavallo servita in piatti di plastica su tavoli di plastica e sedie di plastica in mezzo alla strada con le macchine che ti passano ad un metro. Tutto questo in un quartiere poco raccomandato. Ma è proprio questa la magia e il motivo per qui ritornerei di corsa!

Spero che il mio racconto vi è piaciuto e che ho stuzzicato anche la vostra voglia di andare a trovare i posti che abbiamo visitato noi quest'anno. Divertitevi a guardare le foto.

Alla destra di questo testo vedete una piantina con il tragitto che ho registrato con un GPS e i scatti a mio avviso più belli e rapresentanti.

Un saluto a tutti voi
Gio'